
Il Divo, inserito originariamente da kanjano.
Andate a vedere il Divo. Punto. Il cinema italiano ha iniziato a respirare, proprio mentre l’Italia tutta soffoca.
Solo un altro weblog targato WordPress

Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati e segnaliamo l’uscita (di domenica scorsa) di Monopopolo, avvinghiato a Liberazione.
Essendo pigro, però, lascio alle parole del buon Biani l’ardua commentatio della cosa. Laddove non aveste comunque acquistato il giornalaccio domenicale, maledetti democristiani, potete scaricare l’insertino qui. Ah, quassù la mia vigna…
“Domenica 25, prendete Liberazione, date retta. Gli ottimi autori di Paparazzin, si sono prodotti in un ludico delirio dai risultati magnifici. Il paginone è stato trasformato per l’occasione in un gioco da tavolo: Monopopolo. Stavolta più che mai merita di essere accattato il cartaceo. Ecco la presentazione: Paparazzin, regala un gioco da tavolo per abituarsi a vivere in regime di “MONOPOPOLO” Domenica 25 maggio, sulle pagine di Liberazione, l’inserto Paparazzin si trasforma in un gioco da tavola per passare allegre serate in famiglia (ma solo se eterosessuale e sposata con rito cattolico) per tenere i ragazzini lontano da campi rom, gay pride non autorizzati, circoli DS in disuso e altri luoghi pericolosi. MONOPOPOLO, è un gioco che allena i giovanissimi al pensiero unico, per una integrazione più facile nel nuovo regime: hai una casa abusiva? Tira ancora i dadi! Sei incensurato? Stai fermo un turno. Visto che siamo nelle mani del destino, e dobbiamo incrociare le dita per il futuro, tanto vale tirare i dadi e scoprire se siamo abbastanza stronzi per diventare ministri o se la nostra indole ci condanna a restare persone per bene. MONOPOPOLO, senza spendere nemmeno un centesimo in più del prezzo di copertina, sarà in edicola domenica 25 maggio con Paparazzin, casualmente inserito all’interno di Liberazione. Prendetelo e buon divertimento.

Destino Crudele, inserito originariamente da kanjano.
(su emme 35 – L’Unità)
Quello dell’informazione qui in Italia: brutte facce intorno, tutte brutte facce… Animali rari quelli che cercano ancora la Verità…

Io, invece, con la fresca cricca siculo-marsicana del Sicilian AV Project, me la spasso a Bari tra caffè Borghetti, sole, mare e poco più. Ahò, siamo artisti, giovani e mediterranei: almeno stiamo qui e non facciamo ronde xenofobe in giro per il Pigneto. Che poi, come vuole l’aberrante Alemanno, non sono mica di stampo politico: ballerini di rumba, sicuro.
Statevi bene. Io quasi quasi resto qui.

La Repubblica del Testosterone, inserito originariamente da kanjano.
(su emme 34 – l’unità – kanjano+ferro)
I primi movimenti del nuovo tristo governo non lasciano dubbi su quelli che saranno i prossimi. Ma alla fin fine, che possiamo farci, questa è la democrazia, questo vuole il popolo, no?
Niente campi rom, niente clandestini, niente stranieri e Napoli ripulita in occasione del consiglio dei ministri. E Silvio Santo Subito.
Certo, finchè il mio voto varrà quanto quello di un tronista, di una velina, di un aspirante ospite del grande fratello o di una testolina di cazzo rasata, che mi posso aspettare?
Bon, torno a vomitare, davanti al Vaticano.
E vi lascio con Jannacci.
E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam,
e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!
Amici, compagni, alleati, nemici, facce come il culo e nemici della patria, annunciamo, con una salva di peti festante, che – assieme ad altri 19 debosciati smatitatori, fumettari, imbrattacarte – i vostri beniamini Kanjano & Ferro sono stati inseriti all’interno del secondo annuario di Nuvole Elettriche, il nostranissimo portale dedicato ai fumetti on line in lingua italiana. Quattro paginine con le nostre cose cosette meno aberranti. Beh, mò lo sapete, non vi resta che acquistarlo online a questo indirizzo e dirci che ne pensate. Alé!
Verona come Genova, inserito originariamente da kanjano.
(da EMME 33)
In presenza di certi maestri (vedi, oltre che Genova e Bolzaneto, il modus operandi quotidiano di guardie carcerarie, teste di cuoio, reparti speciali, esecutori, brigadieri frustrati e vendicatori manganellomuniti) non è che ci si possa aspettare che ragazzini dalla testa tarlata dalle idiozie fascisteggianti – che non hanno certamente mai letto personalmente – agiscano in maniera più sobria.
il caso Marcelletti, inserito originariamente da kanjano.
Abbiamo raccolto – per il numero 42 di Paparazzin – il parere di un navigato collega del medico palermitano, il rubicondo Totò Cuffaro.
Il Tekfestival presenta:
Même Père Même Mère – un film di viaggio
di A. Gagliardo, J. Ramaioli, G. Spina (Italia-Francia-Burkina Faso, 2008, 82′)
(saranno presenti gli autori)
sabato 10 maggio ore 18:00
Cinema Farnese – Piazza Campo de’ Fiori – Roma
qua il trailer del film
qua l’articolo di alias del 3 maggio
qua un’intervista del portale cinemaitaliano.info
“Mi allontano dalla terra, dai luoghi ben conosciuti, dalle forme, dallo stesso impianto prospettico. Una voce mi insegue, forse la mia, forse quella di un paese. Arrivo in Burkina faso, vago per le sue città, cerco di colmare il mio distacco dalle cose, dalla gente, di fermare i miei sensi, per vedere. Ma la rigidità delle differenze culturali e delle sue corruzioni, la sconosciuta schizzofrenia dei luoghi mi imprigionano, conducendomi ad uno stallo mentale che si trasforma in malattia, in allucinazione. Lentamente mi disintossico e accompagno Dario, uno dei miei compagni di percorso, in un villaggio del sud. Inizio ad aprire gli occhi e a rendermi conto di ciò che si è celato in profondità, e nello stesso istante non vedo più l’uomo che mi sta davanti: le voci si confondono, le mie immagini si frantumano. La storia, la rivoluzione, il movimento di un paese, il suo pensiero, il monolite della tomba deserta di Thomas Sankara. Scappo dall’inferno di Ouagadougou, verso il nord, supero la tempesta e tutto diventa rarefatto. Incontro allora l’essere umano, ne sento la morte della sua storia, della sua politica, ne sfioro la calma sabbia del deserto. Même Père Même Mère è l’affresco contemporaneo di uno stato africano, creato attraverso la visione intima di un viaggiatore.”
MammaSantissima, inserito originariamente da kanjano.
(su Paparazzin n.41)
Un Santino moderno per una religione antica: dalla solita Trinacria con tristezza. Per farvi una bella cultura sull’uso clientelare del potere, scaricatevi pure questo: il libro mastro dei favori di messer Lombardo. Addivittitivi!