
Comunicazione di servizio: quell’esibizionista di Antonio Bruno ha occupato Terranullius – atelier di scritture a sorgente libera (praticamente come barricarsi nel cesso di casa) con una storiella a fumetti intitolata come lui – l’egoista – disegnata benino, pensata poco, macchiata di caffè. Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette. E’ bravo, ma non fateglielo pesare.

Un criptico omaggio a Mauro Rostagno a vent’anni dalla sua morte
Sto giro, invece, omaggiamo un vecchio amico immaginario, Mauro Rostagno (acquistate dunque).
Abbracci e restate connessi
all’amm’è chi v’è mmurt’e stramurt!
Ladri in azione nella sede palermitana di «Emme», linserto satirico dellUnità diretto da Sergio Staino. La spiacevole scoperta ieri pomeriggio, quando Gianpiero Caldarella, numero due del settimanale, si è recato nell’ufficio, dopo essere stato informato da un collaboratore che i telefoni suonavano stranamente muti.
Verso le 18 Caldarella è andato nell’appartamento al piano terra in zona stazione, che da poco più un anno è la sede principale di Emme, e ha trovato la porta finestra forzata: spariti i tre computer, la stampante, lo scanner, i telefoni, lAdsl. Insomma, tutti gli strumenti necessari per confezionare il giornale.
Nell’ufficio, dove Caldarella lavora insieme a due colleghi, non c’erano segni di vandalismo. «Solo i segni di qualcuno che aveva rovistato». I tre colleghi avevano lasciato la redazione venerdì sera, una volta chiuso l’inserto. Sarebbero dovuti rientrare oggi per mettersi al lavoro sul nuovo numero. Ieri sera sono arrivati i carabinieri per un sopralluogo, ed è stata fatta la denuncia. Non è chiaro se si sia trattato di un semplice furto o di un gesto di intimidazione. «Se erano solo ladri non sono stati molto furbi, perché hanno lasciato i software che valgono molto più dei computer», racconta. Sul campanello c’è scritto «Redazione Emme», ma l’indirizzo della sede non è noto e non compare sul giornale. «Ancoranon ci siamo fatti un’idea precisa», dice Caldarella.
L’uscita delprossimo numero è in forse, perché in quei computer cerano tutti i materiali per lavorare, oltre all’archivio. «Ancora non so se usciremo», dice Gianpiero, che ricorda di aver subito un’aggressione a Palermo poco più di due mesi fa. «Mi hanno preso a calci e pugni per prendersi solo 60 euro», racconta. «Ma è presto per dire se ci sia un collegamento tra i due episodi»
Mono, la rivista a fumetti (per fumetti, con fumetti) edita da Tunuè e curata – tra gli altri – dallo splendido conterraneo Sergio Algozzino, ha indetto un concorso a tema Passione. Il sottoscritto, attualmente nuovamente parzialmente disoccupato, avendo tempo da vendere, ha pensato bene di partecipare in maniera duplice, disegnando una tavola scritta dal benemerito Gianluca Ferro e scrivendone (colorandola malamente) un’altra disegnata dal beneamato Antonio Bruno.
Quaggiù le prove.
Qui gli altri partecipanti.
Ne resterà soltanto uno. E dovrebbe sapersi oggi.
Non c’è niente da votare, giusto per sapere.


Come al solito, fatene buon uso.
Il PDF ad alta risoluzione potete scaricarlo da qui. Per soddisfazioni ad alta quota. kanjano.org/2007/download-manager.php?id=9
Per chiudere la Festa Democratica a Fortezza Da Basso. Finalmente.