
Emme è finito ieri. Oggi sono diventato grande. E già non mi va. I quasi trenta puzzano di truffa. Gli ultimi due puzzano di passato. I quasi buoni puzzano di merda. No, non mi convincete. Pacche di circostanza. Smalti e sguardi troppo convergenti. Ci rivedremo. Certo, ma non vi assicuro nemmeno il CID.
Io sono un fesso. Ma finché riesco a credere alle cose, finché è il fegato che comanda sul cervello (e soprattutto sul portafogli) sto bene così.
Continuate pure a parlarvi addosso, a chiamare Maestro il mediocre più vicino. Dividete il pane con chi vi pare, ma tenete l’occhio sulla metà più grossa, come sapete fare bene.
Le situazioni non le so sfruttare, incapace, la gente neppure. Però dormo sereno. E se da una parte le iene strappano fameliche i brandelli della carogna decomposta (prosit), dall’altra i falliti-scartati ci pisciano sopra. Ognuno col suo piccolo angolo di gloria, ognuno col suo futuro in mano, strettostretto. Potenza della masturbazione.
Nessun rispetto per l’amore, nessun rispetto per l’AMORE.
Barattate pure tutto questo con la solita diarrea di parole in più.
Nessuno ve ne vorrà.
Un grazie infinito a Valeria, Gianpiero, Leonardo e Sergio. Il resto non conta.

emme, ultimo numero.
Due anni di storia alle spalle

emme, penultimo numero. Giornata di merda.

A metà dell’opera.
Actually spleeping on the floor.

Non è detto che io condivida tutto, non è detto che non lotterei fino alla fine, ma col magone riporto le parole del buon Sergio.
In un incontro che ho avuto in queste ore alla sede de l’Unità con il direttore Concita De Gregorio e con il nuovo amministratore delegato Antonio Saracino, sono stato informato, con mia grande sorpresa, che la proprietà del giornale considera tuttora valido e in vigore, per quanto riguarda il supplemento Emme, il contratto stipulato nel 2007 e la conseguente disdetta inviatami nell’Ottobre 2008. In altre parole, Emme, per la proprietà, chiude con l’ultimo numero di Gennaio, cioè con il prossimo.
E gli accordi presi con il direttore per il proseguimento di Emme all’interno del giornale ad 8 pagine, affiancato da un mensile da vendersi come allegato ad acquisto facoltativo? Un bellissimo progetto che però non ha, per usare un linguaggio governativo, alcuna copertura finanziaria e quindi va considerato nullo. Insomma, sembra che Concita ed io abbiamo fatto i conti senza l’oste, cioè senza considerare la situazione economica e finanziaria dell’editoria italiana e de l’Unità in specifico.
Oggi, per quasi tutti i consigli d’amministrazione, sembra che la riduzione dei costi sia il problema assolutamente prioritario e molti quotidiani, assai più agguerriti e forti della nostra Unità, stanno tagliando supplementi, decurtando pagine, collaboratori e stipendi di collaboratori.
Quest’oggi tocca ad Emme e mi sembra che ci sia davvero ben poco su cui insistere o recriminare. Rimangono alcune speranze aperte, non certo di facile realizzazione: una forte e significativa impennata nelle vendite del quotidiano e il possibile inserimento di Emme in una rinnovata e fortificata presenza online de l’Unità. Vedremo.
Per ora ci piace salutarvi con un arrivederci e, pur nel dispiacere della chiusura, gioire per questi due anni di vita che hanno riaperto le speranze di un giornale satirico in Italia, che ha messo insieme, in buona armonia, una discreta serie di cervelli satirici, molti dei quali davvero giovani e nuovi. Li ringrazio tutti, uno ad uno, così come ringrazio i lettori che ci sono stati vicini in questo non breve periodo.
Ma un grazie ovviamente speciale lo rivolgo volentieri al direttore Padellaro e all’amministratore delegato Poidomani, che vollero darmi, nella primavera 2007, la possibilità di mettere in piedi questa bella scommessa e all’attuale direttrice De Gregorio, che ci ha dimostrato grande simpatia e fino all’ultimo ha tentato di farci sopravvivere sulle pagine del suo bel giornale.
Speriamo di rivederci presto.
Sergio Staino

Una storiella a caldo, buttata giù in 10 minuti dallo splendido Gianpiero Caldarella e disegnata in qualche ora dallo scrivente.
Israele-Palestina. Chi sa esattamente il come e il perchè dell’inizio di questa schifosa mattanza? Chi sa bene da che parte stare? Chi può spiegarsi, chi può spiegare, chi può spiegarmi? Chi si ricorda?
Uscita lunedì scorso su EMME.
A proposito di Emme, uscite dal silenzio, compratelo questo lunedì e il prossimo. Potreste non averne più la possibilità. SU! SU! SU!