I falsi miti della ricerca
Sfatati per il Clinical Trial Day 2026
Alla ricerca clinica devo la vita: ho realizzato con piacere alcune vignette per avvicinare le persone ad uno dei beni più preziosi cui hanno quotidianamente accesso senza farci troppo caso.
FALSO: I pazienti vengono arruolati nelle sperimentazioni senza ricevere informazioni. --- Ogni paziente deve ricevere informazioni dettagliate sullo studio approvate da un Comitato Etico e deve esprimere liberamente un consenso firmando un modulo.
VERO: I medici eseguono sperimentazioni solo dopo ottenimento di tutte le autorizzazioni. --- Ogni studio deve essere approvato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e da un Comitato etico, ovvero un organismo indipendente che valuta gli aspetti etici e scientifici delle sperimentazioni cliniche per tutelare i diritti, la sicurezza e il benessere delle persone coinvolte.
VERO: I pazienti non vengono pagati per partecipare a sperimentazioni cliniche. --- I pazienti non possono essere pagati; al massimo, in situazioni particolari, possono ricevere un rimborso per le spese sostenute per i viaggi.
VERO: Le sperimentazioni cliniche non vengono fatte solo da aziende farmaceutiche. --- Le aziende farmaceutiche eseguono moltissimi studi clinici sulle molecole di loro proprietà; ma molti studi vengono condotti anche dalle Università, dagli Istituti di Ricerca e dalle Società Scientifiche su farmaci non di loro proprietà, per capirne meglio le caratteristiche e il loro uso.
FALSO: I risultati delle sperimentazioni cliniche sono tenuti segreti. --- Tutti i risultati devono essere pubblicati sulle riviste scientifiche; il Regolamento Europeo prevede addirittura che tali risultati siano pubblici e presentati in linguaggio “semplice” a beneficio di tutti i cittadini.
VERO: Partecipare ad una sperimentazione clinica non garantisce un vantaggio sicuro per la salute del paziente. --- Ogni studio presenta dei potenziali benefici e dei potenziali rischi; questi devono essere presentati in modo chiaro e comprensibile a tutti i soggetti coinvolti. È importante però che, anche in caso di risultati negativi dello studio, il paziente sappia che la sua partecipazione e i suoi dati saranno preziosi per i pazienti futuri e per i medici.
VERO: Le sperimentazioni cliniche sono sempre controllate. --- Le aziende farmaceutiche e gli ospedali sono ispezionati in maniera accurata da enti regolatori come l’Agenzia Italiana del Farmaco. Pertanto le stesse aziende farmaceutiche mettono in atto una serie di controlli interni e esterni con frequenti visite presso i centri clinici per verificare che la sperimentazione si svolga correttamente.
VERO: I dati e la privacy dei pazienti inclusi nelle sperimentazioni sono strettamente tutelati. --- I dati dei pazienti sottoposti a sperimentazione clinica sono sempre gestiti nel rispetto della privacy. Le persone che vi hanno accesso sono selezionate e formate. I database e i sistemi informatici utilizzati sono validati e con accesso controllato. Le cartelle cliniche e i nomi dei pazienti non vengono mai divulgati.